teresa montesarchio mindful eating cos'è

Ritrovare la motivazione senza punirsi: Mindful Eating (cos’è?) e ripartenze

C’è un momento preciso, a fine estate, in cui iniziano a circolare frasi come:

“Da lunedì si ricomincia a mangiare bene.”
“A settembre mi iscrivo in palestra e mi rimetto in riga.”
“Devo perdere quei 3 kg presi in vacanza.”

Tuttə abbiamo sentito (o detto) qualcosa di simile.

Eppure, dietro queste frasi apparentemente normali si nasconde spesso un carico di colpa, vergogna e la sensazione di essere “fuori controllo”. La ripartenza, allora, non è un atto di cura, ma una punizione travestita da buona intenzione.

Questa dinamica non è solo comune: è culturalmente alimentata. Per questo oggi voglio offrirti un’altra possibilità.


Mindful eating: cos’è davvero?

La mindful eating è un approccio che ci invita a osservare il nostro rapporto con il cibo con attenzione, curiosità e gentilezza.
È uno strumento che ci aiuta a ritrovare fiducia nei segnali del nostro corpo, abbandonando il ciclo restrizione–abbuffata–senso di colpa.

Se ti stai chiedendo “Mindful eating: cos’è?”, potresti immaginarla come una pratica di consapevolezza applicata all’esperienza del mangiare, in grado di restituirti il potere decisionale, senza giudizio.

Scopri di più nei percorsi di mindful eating


Le domande più frequenti sulla Mindful Eating

Come si pratica la mindful eating?
Attraverso esercizi esperienziali (come la meditazione dell’uvetta), osservazione dei segnali interni (fame, sazietà, pienezza) e lavoro su emozioni, abitudini, pensieri legati al cibo.
Nei miei percorsi, tutto questo è guidato passo dopo passo.

Serve forza di volontà?
No. Anzi, si parte proprio dalla sospensione del giudizio verso ciò che mangi. La motivazione, qui, nasce dalla connessione con il corpo, non dalla lotta contro di esso.

La mindful eating fa dimagrire?
Non è questo l’obiettivo. La mindful eating non è una dieta. Alcune persone notano cambiamenti nel corpo, altre no: ciò che cambia davvero è la qualità del rapporto con il cibo e con se stessə, con conseguente miglioramento della salute globale.


Settembre può essere diverso (se inizi ascoltando)

Invece di pensare a “rimetterti in riga”, potresti chiederti:

  • Di cosa ho bisogno davvero, ora?

  • Come mi sento quando mangio?

  • Cosa desidero cambiare del mio rapporto con il cibo, e perché?

Nella mindful eating, partiamo da qui.
Non da un programma alimentare prestabilito, ma dalla tua esperienza reale.


I 9 tipi di fame: una chiave per capirti meglio

Uno degli strumenti più potenti nella mindful eating è il modello dei 9 tipi di fame di Jan Chozen Bays.
Questa prospettiva ti aiuta a distinguere le diverse dimensioni del desiderio di mangiare, per rispondere meglio ai tuoi bisogni.

Ecco una sintesi:

Tipo di FameCosa vuole?
OcchiMangiare ciò che è bello da vedere
NasoProfumi, aromi, spezie
BoccaSapori, consistenze, varietà
StomacoPienezza fisica
CelluleNutrienti, energia, benessere
MenteIndicazioni (“questo pasto è equilibrato”, “questo è poco nutriente”)
CuoreConsolazione, sollievo, amore
OrecchieSuoni interessanti (es. il suono di un cibo croccante)
ManiTocco, consistenze, manualità (es. spezzare il pane)

Quando iniziamo a riconoscere quale fame si sta attivando, possiamo scegliere con più consapevolezza come rispondere, senza rigidità o vergogna.


Una ripartenza gentile è possibile

La vera motivazione non nasce dal disgusto verso se stessə, ma dal desiderio di prendersi cura.


La mindful eating ti offre strumenti concreti per farlo, anche a settembre.

🌱 Se vuoi iniziare da un piccolo passo, puoi ricevere esercizi gratuiti ogni settimana con i miei Bocconi di Consapevolezza — oppure esplorare uno dei percorsi disponibili per accompagnarti più a fondo.


FAQ

Come posso mangiare con calma anche se ho poco tempo?
Bastano pochi minuti per portare attenzione al cibo. Un respiro prima di iniziare, appoggiare le posate ogni tanto, evitare distrazioni: sono pratiche semplici ma potenti.

Mangiare consapevolmente significa mangiare meno?
Non necessariamente. A volte si mangia di più, ma con più soddisfazione e meno senso di colpa. L’obiettivo non è mangiare meno, ma sentire di più.

È adatta anche se soffro/ho sofferto di un disturbo alimentare?
Sì, ma è importante che il percorso sia guidato da unə professionistə espertə. Nei miei percorsi valuto sempre l’idoneità della persona attraverso un colloquio gratuito e strumenti clinici validati.

Prenota QUI il tuo colloquio GRATUITO


Se anche tu senti che le ripartenze ti stressano più che motivarti, o che la motivazione ha vita breve, sappi che esiste un altro modo.

Non si tratta di lasciarsi andare, ma di lasciarsi ascoltare.

La mindful eating può aiutarti a farlo con strumenti semplici, profondi e trasformativi.


Inizia da qui: https://teresamontesarchio.it/percorsi/

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